Da oltre 20 anni l’Associazione Jaqulè realizza percorsi di circo educativo nelle scuole della provincia di Torino, coinvolgendo migliaia di studenti di ogni ordine e grado.
Il progetto utilizza le arti circensi – giocoleria, equilibrio e acrobatica – come strumento educativo per favorire lo sviluppo fisico, emotivo e relazionale, attraverso un approccio inclusivo e non competitivo.
Perché il circo a scuola
Il circo è un’attività completa che, attraverso il gioco e la sperimentazione, permette di sviluppare:
- competenze fisiche: coordinazione, equilibrio, agilità
- competenze personali: autostima, autonomia, perseveranza
- competenze sociali: collaborazione, fiducia, rispetto
- competenze cognitive: concentrazione, creatività, problem solving
Uno dei nostri motti è: “Imparare giocolando”, in quanto il gioco diventa uno spazio di scoperta, in cui ogni studente può sperimentare, sbagliare e crescere.
Come si svolge il percorso
I laboratori sono progettati su misura per ogni classe.
Struttura base:
- ciclo di incontri da concordare con la scuola a seconda degli obiettivi (da 4 a 10)
- durata standard della lezione: 1 ora per la primaria, 2 ore per la secondaria;
Ogni incontro prevede:
- attivazione iniziale (fisica, cognitiva e relazionale)
- attività circensi
- momento di condivisione finale
Le discipline circensi proposte includono: giocoleria palline, foulard, diablo, piatto cinese, flower-stick), equilibrismo (trampoli a mano, rola bola, sfera) e acrobatica di gruppo. Tutte le attività saranno adattate all’età e alle esigenze degli studenti.
Obiettivi educativi
- migliorare consapevolezza corporea e coordinazione
- sviluppare concentrazione e capacità di apprendimento
- rafforzare autostima e fiducia
- favorire inclusione e collaborazione nel gruppo classe
- stimolare creatività ed espressività
Un percorso per tutti
Il progetto di circo, grazie alla varietà di discipline che propone, è pensato per far sì che ogni studente possa trovare il proprio spazio, senza competizione ed ansia da prestazione.
L’obiettivo non è la performance, ma il percorso di crescita individuale e collettiva.
“Non esistono cose impossibili. Esistono cose che si sanno già fare e cose che non si sanno ancora fare.”

